La sindrome del colon irritabile o dell’intestino irritabile (IBS) è uno dei disturbi più frequenti dell’intestino.
Questo disordine gastrointestinale, che si manifesta in caso di assenza di una specifica malattia organica, ha come sintomi più caratteristici: dolore addominale, alternanza tra stipsi e diarrea o diarrea cronica senza dolore.

Come regola generale i pazienti affetti da colon irritabile possono mangiare di tutto, tuttavia alcuni alimenti potrebbero, in maniera del tutto personale, favorire un peggioramento di alcuni dei sintomi lamentati.
Questi alimenti possono pertanto essere esclusi temporaneamente dalla dieta per valutare gli eventuali benefici e reintrodotti
successivamente e progressivamente. Può essere utile la compilazione di un diario alimentare in cui correlare i disturbi, con l’ingestione di determinati alimenti.

I nostri consigli sullo stile di vita in caso di IBS:

• Fare piccoli pasti a orari regolari;
• mangiare lentamente masticando accuratamente il cibo;
• regolarizzare l’evacuazione;
• aumentare il consumo di fibra in maniera graduale. Preferire la fibra solubile contenuta in frutta (senza la buccia) e ortaggi (ad eccezione di mandorle, arachidi, noci, pinoli, datteri, semi di zucca e frutta secca, fichi, castagne, cavolfiori, cavoli di Bruxelles) rispetto a quella insolubile (presente nei cereali integrali e nella buccia dei legumi) che al contrario può avere un effetto irritante. Eventualmente utilizzare un integratore a base di fibre solubili non gelificanti come lo psyllium;
• ridurre il peso se in sovrappeso;
• fare attività fisica in maniera costante che, oltre a portare benefici all’intestino e all’organismo intero, riduce lo stress che può essere un cofattore nell’IBS;
• bere molta acqua, almeno 1,5-2 litri al giorno;
• preferire carni magre come quelle bianche o il pesce.